Marc Almond
Marc Almond, nome d'arte di Peter Mark Sinclair Almond (Southport, 9 luglio 1957), è un cantante britannico, noto per aver fatto parte del duo di musica Synthpop/New Wave Soft Cell.
Marc Almond raggiunse la notorietà come componente del duo Soft Cell, seminale per quanto riguarda la musica Synthpop/New Wave. Ha inoltre registrato degli album con la propria band, Marc Almond and the Willing Sinners, e come membro dei Marc and the Mambas assieme a Matt Johnson e Annie Hogan dei The The, coi quali Almond ha collaborato nei suoi ultimi dischi da solista. Ha anche collaborato con Kelli Ali degli Sneaker Pimps, Neal X nell'album Fantastic Star, Marie France, Agnes Bernelle, P.J. Proby, Nico, Gene Pitney nel singolo Something's Gotten Hold Of My Heart (numero 1 nella classifica britannica), Siouxsie Sioux, Foetus (conosciuto anche col nome di J. G. Thirlwell), Jimmy Somerville dei The Communards, Bronski Beat, gli Psychic TV, i Coil, the Mekons, king Rock, John Cale, Nick Cave e Lydia Lunch (The Immaculate Consumptive), David Johansen dei The New York Dolls, i Current 93 ed OTHON.
Nonostante i Soft Cell si siano sciolti nel 1984 poco prima che il loro terzo album This Last Night in Sodom uscisse, nel 2002 il duo si riunì per un nuovo album dal titolo Cruelty Without Beauty, e per un nuovo tour mondiale che coinvolse anche il Wotapalava: un prestigioso festival statunitense itinerante a tematiche omosessuali.
I suoi lavori spaziano dall'elettronica e dalla musica dance fino alle tradizionali ballate al pianoforte, come si sente nel suo ultimo album Heart On Snow. Dichiara le influenze musicali di David Bowie, uno dei suoi eroi giovanili, ma anche di band dei primi anni 1960, come i Northern Soul, e della disco music. Affronta nei testi delle proprie canzoni argomenti spesso oscuri, come il travestitismo, la tossicodipendenza, la prostituzione e l'omicidio. Opera nel campo musicale anche con una propria etichetta discografica, la Blue Star Records, che ha rilasciato molti dei suoi dischi da solista e collaborazioni in Gran Bretagna. Nel 1999 ricevette molte lodi e riconoscimenti per il proprio libro autobiografico dal titolo Tainted Life, nel quale parla della propria gioventù, dei percorsi creativi, della propria omosessualità e della propria tossicodipendenza, per cui fu ricoverato nel 2002.
Marc è considerato come un'icona gay, nonostante abbia dichiarato che non desidera il suo lavoro sia visto solamente come quello di un artista omosessuale i cui lavori sono destinati solamente ad altri omosessuali.
Tuttavia la sua musica è ambigua e non da considerarsi omo- o eterosessuale, poiché può essere intesa secondo i desideri dell'ascoltatore. Alcune delle sue canzoni sono del resto esplicitamente omosessuali, o usano termini del gergo omosessuale per descrivere situazioni tipiche della sottocultura gay (senza contare il ricorso deliberato al camp e il riferimento alle icone gay).
Marc è stato anche membro della Chiesa di Satana, un culto satanico fondato nel 1966 da Anton Szandor LaVey.
Il 17 ottobre 2004 Almond rimase gravemente ferito in un incidente motociclistico a Londra. Nonostante le condizioni iniziali sembrassero molto critiche, fu dimesso dall'ospedale l'8 novembre 2004 dopo un, a suo dire, "ragguardevole" recupero.
Nel 2005 ha proseguito col proprio recupero: ha presenziato ad alcune serate come DJ in tutta europa ed è stato ospite a giugno 2005 di Patti Smith all'interno del Meltdown Festival di Londra. Durante quest'ultimo ha eseguito le proprie versioni di due canzoni di Bertolt Brecht: Bilbao Song e What keeps a man alive. Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre del 2005 Marc è stato in tour con Jools Holland e la sua Rhythm & Blues Orchestra, cantando durante gli spettacoli due canzoni dei Soft Cell (Say hello wave goodbye e Tainted Love) riarrangiate da Jools.
Recentemente ha colaborato con i Current 93 cantando nel loro album Black Ships Ate the Sky la canzone Idumea che ha in seguito presentato dal vivo (assieme ad altri brani di e con Michael Cashmore) alla Queen Elizabeth Hall di Londra come ospite (accanto ad Antony Hegarty ed Ernesto Tomasini) al concerto dei Current 93.

